tedesco
spiegato in italiano
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- 422verbi
- 9tempi
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- 158verbi irregolari
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I tempi inclusi
Präsens · Präteritum · Perfekt · Plusquamperfekt · Futur I · Futur II · Konjunktiv I · Konjunktiv II · Imperativ
Una scheda di verbo, in concreto
Esempio reale tratto dall'applicazione.
Flüstern (être (état/lieu)) [fliùs-tern] Präsens
🔊 Nell'applicazione, ogni riga ha il suo pulsante di ascolto: la forma coniugata viene pronunciata insieme al pronome. Anche l'infinito e la frase di esempio. Velocità regolabile dal 50 % al 150 %.
💡 Trucco per memorizzare
FLÜSTERN inizia con FL, come il soffio leggero di un sussurro: immagina l'aria che fluisce piano piano dalle labbra.
⚠️ Sfumatura da conoscere
Participio II: geflüstert. Ausiliare: haben.
💬 Frase di esempio
Präsens: Ich flüstere ein Geheimnis. (Sussurro un segreto.)
Che cosa sapere su questa lingua
Le particolarità segnalate nell'applicazione, scritte per un lettore italiano.
- In tedesco, i verbi con prefisso separabile collocano il prefisso alla fine della proposizione principale al Präsens e al Präteritum.
- Il Perfekt si forma con haben o sein e il participio II; i verbi di movimento o di cambiamento di stato usano spesso sein.
- Il Konjunktiv I serve soprattutto nel discorso indiretto. Il Konjunktiv II esprime in particolare l'ipotesi, il desiderio e la cortesia.
- Il segno ß, chiamato Eszett, si pronuncia come ss. Si scrive principalmente dopo una vocale lunga o un dittongo, ad esempio in heißen. Dopo una vocale breve si scrive generalmente ss, come in wissen. In maiuscolo si può scrivere ẞ oppure SS.
- Nella proposizione principale tedesca il verbo coniugato occupa sempre la seconda posizione, qualunque sia l'elemento che apre la frase: ad esempio "Morgen fahre ich nach Berlin", dove "fahre" resta al secondo posto anche se la frase inizia con "Morgen". In italiano l'ordine delle parole è molto più libero.
- Nelle proposizioni secondarie introdotte da congiunzioni come dass, weil, wenn o ob, il verbo coniugato si sposta invece alla fine della proposizione, ad esempio "Ich weiß, dass er kommt". È una struttura molto diversa da quella italiana, dove il verbo resta accanto al soggetto anche nelle frasi subordinate.
- I verbi tedeschi si dividono in deboli e forti: i deboli mantengono la stessa vocale della radice e aggiungono le desinenze -te/-t al Präteritum e al participio II (spielen → spielte → gespielt), mentre i forti cambiano la vocale della radice (sprechen → sprach → gesprochen). Non esiste una regola sicura per prevedere a quale gruppo appartiene un verbo, va quindi imparato caso per caso.
- I verbi modali (können, müssen, wollen, sollen, dürfen, mögen) mandano il verbo principale all'infinito in fondo alla frase e, al presente, perdono la desinenza regolare alla prima e alla terza persona singolare: si dice ich kann (non "kanne") ed er muss (non "musst").
Come funziona
Scoprire prima di ripassare
Scegli un verbo e un tempo, leggi la scheda, poi decidi se aggiungerlo ai tuoi ripassi. Niente ti viene imposto.
Quattro quiz
Coniugazione, pronomi, significato dei verbi e lessico. In serie da 10, 20 o 50 domande, oppure in modalità senza fine, per continuare senza tornare al menu.
Sessioni mirate ai tuoi punti deboli
L'applicazione segue i tuoi risultati per verbo, per tempo e per pronome, e propone per primo ciò che ancora ti mette in difficoltà.
Ripassare per contesto
Collezioni tematiche raggruppate per categorie: i verbi di tutti i giorni, del viaggio, del lavoro, della salute, delle pratiche amministrative…
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